COLDIRETTI: LA TASSA SUL CIBO SPAZZATURA

mercoledì 8 febbraio 2012

 16/01/2012
COLDIRETTI: LA TASSA SUL CIBO SPAZZATURA PIACE A 8 ITALIANI SU 10
L'ipotesi allo studio del Governo e delle Regioni che prevede una tassa di scopo sul cibo spazzatura (o ‘junk food’) trova il consenso di più di otto italiani su dieci (l’81 per cento) a patto che le risorse siano destinate al sostegno dei cibi genuini del territorio. E' quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it in riferimento ai contenuti della bozza di lavoro inviata dal Ministro della Salute Renato Balduzzi alla Conferenza delle Regioni per discutere del nuovo Patto per la Salute.

Dal primo gennaio 2012 - precisa la Coldiretti - è entrata in vigore in Francia la "taxe soda", ratificata dal Consiglio costituzionale francese il 28 dicembre 2011, che pesa 7,16 euro per ettolitro, cioè 11 centesimi per 1,5 litri o ancora 2 centesimi di euro a lattina di bevanda gassata. In totale la tassa dovrebbe portare 280 milioni di euro nelle casse dello Stato che saranno utilizzati per ridurre il costo del lavoro di raccolta in agricoltura e sostenere così la frutta e verdura. Gli sciroppi, i succhi di frutta senza zucchero aggiunto, i frullati, gli yogurt da bere, il latte per l'infanzia, le bevande nutraceutiche e i prodotti destinatti all'esportazione - precisa la Coldiretti - non sono toccati da questa misura. L'iniziativa francese segue di qualche mese quella della Danimarca, che ha introdotto una tassa sul cibo spazzatura ricco di grassi saturi come merendine, patatine e snack, con un aumento di 16 corone (2,15 euro) al chilo.

"Non c'è tempo da perdere - ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini - nell'affrontare una emergenza che sta mettendo a rischio il futuro delle nuove generazioni. Il forte sostegno per scoraggiare il consumo di cibo spazzatura deve essere individuato con criteri oggettivi e seri, mentre deve essere contestualmente sostenuto il cibo genuino e del territorio anche a scuola. Una opportunità - prosegue Marini - per un Paese come l'Italia che è leader europeo nella produzione di frutta e verdura”.

FONTE: ITALIA FRUIT.NET

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